Biotecnologie Industriali

Produzione di Vaccini: La rinascita

Non molto tempo fa, lo sviluppo e la produzione dei vaccini era qualcosa di ristagnante nello scenario dello sviluppo e ricerca farmaceutico e nei programmi di produzione. Ora , invece , lo sviluppo dei vaccini è diventano un argomento di prima linea molto a cuore alle aziende farmaceutiche. Questo settore , infatti ha subito una forte crescita soprattutto negli ultimi anni.

Quali sono i fattori che hanno fatto catapultare i vaccini sotto i riflettori?

vacciniAlcune cose. In primo luogo l’ondata di ceppi di influenza potenzialmente letali (es. H1N1) che ha portato ad una emergenza sanitaria in tutti i paesi del mondo. La seconda, la ben pubblicizzata mancanza di produzione di vaccini contro il virus H1N1 nel 2009 ha evidenziato come la tradizionale produzione di vaccini possa non sopperire alla richiesta durante una emergenza pandemica.

Quindi, questi due punti hanno portato uno stimolo maggiore all’individuazione di metodi che siano in grado di produrre vaccini in larga scala.

I nuovi metodi di produzione devono fare i conti con il fatto che non sono economico da realizzare e che devono essere approvati da enti Regolatori (come FDA-Food and Drug Administration, Ministero della Salute).

La tecnica di produzione dei vaccini, vanta una tradizione cinquantennale, che non ha visto alcun cambiamento nel metodo stesso , per cui vien definito un po’ “sciatto”.

Il processo inizia quando il Center for Disease Control and Prevention (CDC) identifica il ceppo di virus specifico chevaccino uovo causa una particolare malattia e “semina” il virus disponibile. Nella maggior parte delle produzioni, il virus seminato è introdotto nelle uova di pollo fecondate, dove si riproduce in larga scala nel bianco dell’uovo. Dopo alcuni giorni, il bianco d’uovo viene prelevato e purificato. Questo fluido così purificato è la base del vaccino. Nel corso degli anni questa metodologia ha portato alcune problematiche come ad esempio alcuni virus possono avere delle difficoltà di crescita nell’uovo. Una delle tecnologie individuate , in modo alternativo alle uova sono le cellule. Il virus per potersi riprodurre ha bisogno del patrimonio genetico delle cellule: il virus penetra nella cellula e utilizza il sistema di replicazione della cellula per moltiplicarsi. Uova fecondate contengono un numero limitato di cellule in contrasto con le cellule in Bioreattori. Un bioreattore può contenere cellule per produrre circa 50.000 dosi di vaccino utilizzando meno spazio di quello che servirebbe a produrre lo stesso quantitativo utilizzando come substrato uova fecondate.

produzione di vaccini

Esempio di Bioreattore – Immagine tratta da www.ashi.it

Tra i produttori, la prima azienda farmaceutica ad utilizzare un sistema basato su cellule è la Novartis. Questa tecnica, però è considerata economicamente poco vantaggiosa, infatti le aziende che hanno deciso di ampliare il proprio business con la produzione dei vaccini stanno guardando anche alle tecnologie ricombinanti. Le tecnologie ricombinanti consistono ad esempio nel produrre selettivamente una proteine virale dal ceppo infetto. Questa proteina viene prodotta ingegnerizzando il batterio E.coli che diventa un “bioreattore” e produce sulla sua superficie la proteina virale. Lo svantaggio di questa tecnologia è che le proteine ricombinanti sono meno immunogeniche dell’intero virus per cui per poter aumentare la loro potenza hanno bisogno di adiuvanti.

Per ora è difficile predire quale sarà la tecnologia che vincerà e quindi che potrà essere, standardizzabile, produrre un vaccino efficace e a basso costo.

Articolo Tratto da:

Michelle Hoffman “Vaccine Manufacturing Reborn” Pharmaceutical Technology October 2010

Elisabetta Fumagalli

About Elisabetta Fumagalli

Elisabetta Fumagalli, laureata presso l’università di Milano Bicocca in biotecnologie industriali nell’Aprile del 2007, con la Passione per le strutture chimiche, collabora per circa due anni con il CNR, laboratorio di NMR e di Biologia e Biotecnologie Agraria su un progetto inerente analisi dei metaboliti prodotti da piante transgeniche e su matrici alimentari mediante Risonanza Magnetica Nucleare. Attualmente lavora presso una multinazionale farmaceutica in cui si occupa di Quality Assurance Compliance. Scarica il Curriculum

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