Biotecnologie Agro-Alimentari

Piante Geneticamente Modificate (OGM): un mondo da scoprire

Se cominciassi a chiedere alle persone che incontro che cosa pensano riguardo gli OGM, organismi geneticamente modificate, avrei delle risposte basate su una scarsa conoscenza dell’argomento o meglio su una errata comunicazione: ” fanno male”, “non vorrei mangiare cose che contengono geni” e così via. Queste risposte richiedono una spiegazione di che cos’è un OGM ma soprattutto a che cosa serve e perche i ricercatori studiano questi organismi.

La legge definisce un OGM come un organismo in cui sono stati trasferiti geni con tecniche di laboratorio secondo modalità differenti da quanto avviene in Natura. Perché la natura trasferisce geni da un organismo ad un altro attraverso ad esempio incrocio tra due specie. Il trasferimento dei geni da un organismo ad una pianta, uno strumento importante per poter studiare e capire gli aspetti cruciali della biologia vegetale: ad es. capire il funzionamenti di geni che codificano per enzimi presenti in una via di sintesi. Quindi una delle prime funzioni delle piante geneticamente modificate (GM) è stata quella di studiare ulteriormente la loro intricata struttura vegetale. Successivamente si è visto che questo strumento poteva conferire alle piante caratteristiche differenti, che potessero in qualche modo migliorare la loro coltivazione a livello agronomico. Infatti, le piante GM maggiormente coltivati negli Stati Uniti sono la soia, il mais, cotone, colza e sono state sviluppate per due scopi: 1- ottenere colture più resistenti a malattie od insetti , 2- ottenere tolleranza ad erbicidi selettivi. Lo sviluppo di colture GM ha portato alla luce problematiche inerenti la loro coesistenza con le colture tradizionali: ad esempio l’impollinazione incrociata e la presenza di impurezze nelle sementi GM. La coltivazione di piante GM , quindi , richiede studi di monitoraggio continui e accorgimenti per gestire la coesistenza delle colture GM e tradizionali.

Ma le piante GM  non sono solo piante destinate alla coltivazione!

Un settore di rilievo della ricerca riguarda la produzione di piante che esprimono un particolare gene che codifica per una molecola di interesse farmaceutico o alimentare. E’ stata prodotta  Atropa belladonna (vedi figura sottostante)

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transgenica, esprimente un gene di un fungo che codifica per un enzima deputato alla produzione di  scopolamina, molecola appartenente alla classe degli alcaloidi utilizzata come antiemetico e durante l’anestesia. Non solo è possibile produrre molecole di interesse farmacologico, ma anche rendere le piante in grado di produrre anticorpi specifici destinati a diagnosi o terapia. Inoltre, si è sviluppato il settore della “nutraceutica” cioè produzione di alimenti con caratteristiche  benefiche aggiuntive che vanno al di là dei tradizionali nutrienti di quel prodotto. Pioniere di questo settore è stato il cosiddetto “Golden rice”, Riso d’oro.

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Riso "bianco" e "Riso d'oro"

I ricercatori hanno prodotto una varietà di riso transgenico, arricchito di un precursore della vitamina A. Alimento fondamentale per più di un terzo della popolazione mondiale il riso è però privo di nutrienti fondamentali. L’utilizzo di questa nuova varietà di riso nei paesi dove la carenza di questa vitamina provoca cecità e morte, potrebbe essere un valido aiuto per distribuire la vitamina necessaria. Gli esempi riportati fin qui, evidenziano come l’utilizzo di piante  “bio-fabbrica” rappresentino un sistema di produzione su larga scala più semplice ed economico rispetto alla sintesi chimica o ai fermentatori di batteri e lieviti.

  Fonti:

“Manuale di laboratorio per l’analisi di OGM in matrici agroalimentari”  ENEA, progetto OSSERVA3

www.isaaa.org

Elisabetta Fumagalli

About Elisabetta Fumagalli

Elisabetta Fumagalli, laureata presso l’università di Milano Bicocca in biotecnologie industriali nell’Aprile del 2007, con la Passione per le strutture chimiche, collabora per circa due anni con il CNR, laboratorio di NMR e di Biologia e Biotecnologie Agraria su un progetto inerente analisi dei metaboliti prodotti da piante transgeniche e su matrici alimentari mediante Risonanza Magnetica Nucleare. Attualmente lavora presso una multinazionale farmaceutica in cui si occupa di Quality Assurance Compliance. Scarica il Curriculum

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3 Comments

  1. Per fortuna, ogni tanto (ma di rado) circola anche qualche informazione non distorta sui GM:

    h**p://www.fendac.it/content/download/Informazione/Giornale/GenFeb%202008/30_31.pdf

    Saluti
    Walter

  2. Per evitare ogni eventuale problema invitiamo a non postare link diretti a pagine esterne al sito.
    Se proprio lo ritenete necessario, riportate l’indirizzo con degli asterischi al posto delle t di “http”.
    Grazie

  3. Pingback: OGM “Ornamentale” | Biotecnologie per tutti

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