Biotecnologie Agro-Alimentari

Patatine fritte …. come una “droga”

Patatine fritte, Hamburger con formaggio, Maionese….. tutti cibi a cui è difficile resistere, si assaggiano  ma un boccone tira l’altro e si finisce solo quando si è veramente sazi. Ma la voracità e l’ingordigia” nel mangiare  questi cibi grassi non è solo un vizio. Il responsabile del “desiderio smodato” di continuare a mangiare questi grassi è stato individuato. I ricercatori dell’Istituto Italiano di tecnologia di Genova insieme a Colleghi americani dell’Universià della California hanno identificato un meccanismo biologico innescato da un endocannabinoide.  All’atto di “sbranare” cibi grassi, si innesca un meccanismo di produzione di queste sostante che sono molecole che si “agganciano” agli stessi recettori con cui interagiscono gli alcaloidi della Marjuana.

Durante gli studi , i ricercatori hanno scoperto che nei topi che assaggiavano qualcosa di grasso, le cellule dell’intestino producevano gli endocannabinoidi, molecole che non venivano prodotte nei topi che assaggiavano zuccheri o carboidrati.

Il processo inizia in bocca , dove il grasso presente nel cibo induce l’invio di un segnale al cervello , che successivamente attraverso il nervo vago arriva all’intestino le cui cellule stimolate producono gli endocannabinoidi. Queste molecole si legano a recettori innescando una segnalazione cellulare che si traduce in una assunzione spasmodica di grassi. Questo studio ha evidenziato che la regolazione a livello intestinale svolge un ruolo importante nella regolazione dell’assunzione dei grassi.

I ricercatori hanno considerato che i grassi sono  fondamentali per il buon funzionamento cellulare, anche se nell’uomo sono piuttosto scarsi.  Nella  società contemporanea, invece, i grassi sono facilmente disponibili e la tendenza a mangiare spasmodicamente i grassi può causare malattie.

Questa scoperta ha portato la consocenza di un meccanismo biologico  che può essere utilizzato per studiare eventuali nuovi farmaci per combattere l’obesità.

Di seguito un Video tratto da YouTube (cliccare sull’immagine) che riguarda un indagine inerente il ruolo degli endocannabinoide presenti nel nostro corpo e quelli prodotti dalla pianta. Ricordo che tutte le affermazioni, esperimenti e studi presentati nel video riguardano aspetti scientifici degli endocannabinoidi e della pianta di marjuana.

Articolo tratto da:

Endocannabinoid signal in the gut controls dietary fat intake 

Nicholas V. DiPatrizio, Giuseppe Astarita, Gary Schwartz, Xiaosong Li, and Daniele Piomelli PNAS 2011 ; published ahead of print July 5, 2011,

Elisabetta Fumagalli

About Elisabetta Fumagalli

Elisabetta Fumagalli, laureata presso l’università di Milano Bicocca in biotecnologie industriali nell’Aprile del 2007, con la Passione per le strutture chimiche, collabora per circa due anni con il CNR, laboratorio di NMR e di Biologia e Biotecnologie Agraria su un progetto inerente analisi dei metaboliti prodotti da piante transgeniche e su matrici alimentari mediante Risonanza Magnetica Nucleare. Attualmente lavora presso una multinazionale farmaceutica in cui si occupa di Quality Assurance Compliance. Scarica il Curriculum

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