Biotecnologie Industriali

News e… anno internazionale della chimica

Cari Lettori,

come avete già visto, da alcuni giorni il sito biotecnologie per tutti si è rinnovato dopo tre anni dalla sua fondazione, mettendo in evidenza in modo più dinamico le notizie che vi proponiamo ogni mese e permettendo a Voi di essere più interattivi.

Per inaugurare il nuovo sito abbiamo deciso di partire con un articolo che celebra una delle scienze indiscusse del 900, al centro di numerose controversie, la chimica. L’anno 2011 è stato dichiarato dalle Nazioni Unite anno internazionale della chimica, dato che la maggior parte dei prodotti che usiamo quotidianamente sono stati realizzati grazie a delle reazioni chimiche.  Nonostante i numerosi progressi della chimica nell’ultimo secolo, la produzione di composti chimici utili è ben lontana dall’esaurirsi. Infatti, problemi come la produzione di automobili pulite o di molecole in grado di cambiare il destino delle cellule viventi,  spesso hanno al centro problemi di chimica.  Per poter “celebrare” degnamente la nobile scienza abbiamo riportato alcuni esempi di applicazioni chimiche a cui le biotecnologie hanno saputo dare un contributo decisivo.

Produzione di farmaci  – E’ possibile scoprire nuove molecole attive?

Negli anni novanta la speranza è stata la chimica combinatoria, questa tecnica permette di fabbricare migliaia di molecole nuove combinando tra loro unità base (altre molecole). Con questa tecnica è possibile ottenere migliaia di molecole, chiamate “librerie”, che successivamente dovranno essere testate per trovare la molecola che meglio si adatta al nostro scopo. Questa tecnica ha portato modesti risultati e con il tempo è stata abbandonata per dare spazio a metodiche più fruttuose.  Con lo sviluppo delle biotecnologie questa metodologia potrebbe avere una seconda vita, per esempio etichettando le molecole con un “codice a barre” a base di DNA, facilitando l’identificazione di principi attivi più efficaci. Un altro esempio potrebbe essere l’utilizzo di batteri nella valutazione di composti che producono effetti indesiderati.

Produzione di energia – Esiste una alternativa alla petrolchimica ?

La petrolchimica ha certamente influenzato lo sviluppo industriale nell’ultimo secolo, la vita come la conosciamo oggi non esisterebbe senza il petrolio, nonostante questo negli ultimi decenni questo approccio ha mostrato i suoi limiti, aprendo le porte ai biocarburanti. L’etanolo, prodotto da cereali (vedi l’articolo Bioetanolo: produzione e prospettive) e i biodiesel ricavati da semi oleosi hanno già trovato una loro collocazione sul mercato ma minacciano di togliere spazio alle colture alimentari.  Una soluzione, per evitare l’utilizzo di cibo, potrebbe essere la trasformazione di residui agricoli e forestali. In questo caso il maggiore problema riguarda l’eliminazione della lignina, macromolecola complessa che richiede un enorme sforzo di energia e costi per la sua eliminazione. Anche in questo caso, le biotecnologie possono venire in aiuto costruendo enzimi o batteri con la capacità di degradare la lignina e la cellulosa. Gli studiosi stanno intraprendendo questa strada per cercare di ridurre al minimo i costi ed evitare dispersione di biomassa.

Gli esempi riportati in precedenza, evidenziano che la chimica non è una scienza in via di estinzione ma che spesso le biotecnologie sono la sua naturale evoluzione, non è un caso che da molti la biotecnologia è chiamata la CHIMICA VERDE.

Articolo tratto da:

“Le scienze “  ottobre 2011

Immagini tratte da:

http://kappi.altervista.org/ITA/scuola/chimica.html

Elisabetta Fumagalli

About Elisabetta Fumagalli

Elisabetta Fumagalli, laureata presso l’università di Milano Bicocca in biotecnologie industriali nell’Aprile del 2007, con la Passione per le strutture chimiche, collabora per circa due anni con il CNR, laboratorio di NMR e di Biologia e Biotecnologie Agraria su un progetto inerente analisi dei metaboliti prodotti da piante transgeniche e su matrici alimentari mediante Risonanza Magnetica Nucleare. Attualmente lavora presso una multinazionale farmaceutica in cui si occupa di Quality Assurance Compliance. Scarica il Curriculum

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