Biotecnologie Agro-Alimentari

L’industria farmaceutica “vegetale”: vaccino prodotto da pianta di tabacco

La seconda causa di infezione gastroenterica nei paese sviluppati è generata da un virus chiamato Norovirus. Il 18 Agosto 2009, il ricercatore Charles Arntzen, partecipando al 238mo Meeting Nazionale dell’American Chemical  Society (ACS) racconta come è stato possibile produrre un vaccino per il norovirus attraverso l’ingegnerizzazione della pianta di tabacco.

Immagine1

Il norovirus è un patogeno caratterizzato da RNA a singolo filamento. Poche particelle, attraverso l’oro-faringe infettano l’uomo ed essendo acido-stabili superano la barriera gastrica per raggiungere l’intestino dove si replicano, causando come sintomi vomito e dissenteria. Il norovirus può essere considerato il principale agente di malattia gastroenterica virale, facilmente trasmissibile da uomo a uomo come ad esempio nelle scuole, nelle basi militari e negli uffici. Dato la natura virale dell’infezione, è stato necessario cercare di  studiare una possibile via di produzione di un vaccino. Ricercatori del Centre of Infectious Disease and Vaccinology dell’Arizona diretti da Charles Arntsen hanno modificato una pianta di tabacco in modo da poter produrre un vaccino contro questo virus. La pianta di tabacco è stata modificata in modo da produrre nano particelle ”simili al virus” del diametro di 25 nm. Queste particelle hanno la stessa dimensione del virus ma sono costituite solo dalla proteina esterna che interagisce con il sistema immunitario umano e non possiedono alcun elemento che generi l’infezione, ma solo la stimolazione della sistema immunitario.  Attraverso queste tecniche di ingegneria genetica è stato possibile utilizzate le piante come “bioreattori” per  produrre alcuni grammi di vaccino necessari per intraprendere la “via” di sperimentazione che, a studio concluso con esito positivo porterà alla commercializzazione del farmaco. Il vaccino ha superato la fase pre-clinica nei topi ed il team di ricercatori si aspetta di iniziare la fase clinica alla fine del 2009 inizio 2010.

La mutazione dei norovirus è molto rapida, comportando un cambiamento del target molecolare. Ciò rappresenta un ostacolo per le aziende farmaceutiche che intendono sviluppare un vaccino sia a livello economico sia a livello tecnologiche. Il biologo responsabile della ricerca evidenzia come la produzione di vaccini mediante piante sia più vantaggiosa rispetto alle tecniche tradizionali. A livello economico costruire una serra è molto meno costoso che costruire e mantenere tank in acciaio inossidabile e procedere con le fasi di sterilizzazione della strumentazione per le colture di cellule animali o insetti. Inoltre la purificazione e separazione del farmaco da piante è molto più semplice in quanto non ci sono agenti infettanti da dover rimuovere.

Data l’efficienza e i  costi ridotti, la produzione di farmaci mediante piante sta interessando alcune aziende farmaceutiche come Bayer, per la produzione di vaccino contro il cancro e proteine farmaceutiche. I farmaci prodotti mediante questa tecnica potrebbero essere disponibili sul mercato entro quattro o cinque anni.

Elisabetta Fumagalli

About Elisabetta Fumagalli

Elisabetta Fumagalli, laureata presso l’università di Milano Bicocca in biotecnologie industriali nell’Aprile del 2007, con la Passione per le strutture chimiche, collabora per circa due anni con il CNR, laboratorio di NMR e di Biologia e Biotecnologie Agraria su un progetto inerente analisi dei metaboliti prodotti da piante transgeniche e su matrici alimentari mediante Risonanza Magnetica Nucleare. Attualmente lavora presso una multinazionale farmaceutica in cui si occupa di Quality Assurance Compliance. Scarica il Curriculum

Tags: , , , , , , ,

One Comment

  1. Pingback: Biotecnologie e farmaci: tutti gli ultimi ritrovati in commercio | Biotecnologie per tutti

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*


quattro + = 6

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>