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Lavoro e biotecnologie

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Per gli utimi aggiornamenti  guardate l’articolo: Lavorare nelle biotecnologie nel 2011

Questo mese, cari lettori, abbiamo deciso di parlarvi di un argomento molto sentito in questo periodo  dato il particolare momento economico in cui ci troviamo. IL LAVORO.

Cercare lavoro nell’ambito delle biotecnologie è una impresa oppure è possibile riuscire a trovare un lavoro cosiddetto “sicuro”?

La Lombardia e in particolare Milano è considerato il polo biotecnologico per eccellenza data la concentrazione di atenei con circa 50 corsi di laurea dedicati alla materia e un cluster di aziende di medie e piccole dimensioni che si occupa di biotecnologie. Questa concentrazione di mercato inerente le biotecnologie è favorita anche dalla presenza di parchi biotecnologici che “accompagnano” lo sviluppo di alcune piccole aziende fondate da ricercatori che provengono dall’università. Queste aziende sono identificate come Spin-off.

In questa area sono concentrate anche aziende multinazionali in cui una fetta del loro business viene impegnata nelle biotecnologie, area importante per lo sviluppo di nuove tecnologie e nuovi farmaci. Per questo il mondo del lavoro per i biotecnologi che si laureano negli atenei dovrebbe essere “semplice” e molto elastico. Purtroppo la laurea in biotecnologie a volte non viene considerata dalle aziende o meglio non ne conoscono i dettagli e contenuti. Nei colloqui molto spesso una domanda ricorrente è “mi spieghi in che cosa consiste la sua laurea” considerando che il corso di laurea in biotecnologie è presente ormai da ben 10 anni e che il settore è in forte crescita (il fatturato delle case biotech nel mondo nel 1989 era pari a 2.7 milione di dollari, nel 2007 il fatturato è stato pari a 84 milioni di dollari con previsione di crescita anche nel 2010). Questo è dovuto ad una scarsa comunicazione tra aziende e Università. L’università dovrebbe comunicare, collaborare insieme alle aziende per poter creare dei professionisti del settore. Alcune volte ci riesce e altre no. Il legame tra università e mondo delle aziende dovrebbe essere molto più forte per creare professionisti che possano esprimere al meglio la loro professionalità al di fuori dell’ambito accademico. Ma quali sono i mezzi per poter cercare lavoro in ambito scientifico?

Nella ricerca del lavoro anche nel ramo scientifico, internet la fa da padrone visto che la maggior parte delle aziende pubblica annunci sui motori di ricerca dedicati al lavoro. E non solo le multinazionali costruiscono dei database dedicati per poter accogliere i curricula dei candidati. Oltre a queste vie canoniche negli ultimi tempi ci sono i cosiddetti “social network” che permettono la creazione di una rete di persone che si conoscono e che attraverso questo sistema riescono anche a trovare un lavoro. Navigando si scopre che la maggior parte delle persone iscritte ai social network ad alto profilo lo fanno per cercare un altro impiego.

Ci sono gli strumenti per diventare un professionista del settore e i mezzi per cercarlo. Ma non Basta! Bisogna fare la differenza! Avere e dimostrare quelle caratteristiche personali che rendono unici nel proprio genere.

Sara, laureata in biotecnologie industriali indirizzo prodotti e processi ha fatto la differenza. Dopo un periodo di tesi presso il laboratorio di biotecnologie di una multinazionale chimica operante in vari settori è stata assunta a tempo indeterminato.

Questo è uno degli esempi in cui i laureati in biotecnologie si collocano positivamente all’interno di aziende multinazionali chimiche e farmaceutiche con risultati più che soddisfacenti.

A questo punto invito tutti i laureati in biotecnologie  (e materie scientifiche) che volessero pubblicare la loro testimonianza a scrivere alla redazione info@biotecnologiepertutti.it oppure a lasciare un commento direttamente a questo articolo.

In bocca al lupo a tutti!!

Fonti:

Aboutpharma

Elisabetta Fumagalli

About Elisabetta Fumagalli

Elisabetta Fumagalli, laureata presso l’università di Milano Bicocca in biotecnologie industriali nell’Aprile del 2007, con la Passione per le strutture chimiche, collabora per circa due anni con il CNR, laboratorio di NMR e di Biologia e Biotecnologie Agraria su un progetto inerente analisi dei metaboliti prodotti da piante transgeniche e su matrici alimentari mediante Risonanza Magnetica Nucleare. Attualmente lavora presso una multinazionale farmaceutica in cui si occupa di Quality Assurance Compliance. Scarica il Curriculum

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