Biotecnologie Farmaceutiche

Il virus H1N1: l’influenza “suina”

Sono stati rilevati casi di infezione sull’uomo da un nuovo virus influenzale H1N1, chiamato influenza suina, mai riscontrati fin d’ora negli Stati Uniti e successivamente in Messico e Canada”. All’inizio di Aprile tutti i telegiornali del mondo hanno dato la notizia di questa nuova infezione causata da un nuovo virus H1N1. L’organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha allertato i principali organi istituzionali per evitare e contenere  la diffusione di questo virus. L’OMS e il ministero della sanità italiano stanno quotidianamente monitorando i casi di infezione accertato in Italia e nel resto del mondo.

Ma che cos’è questo virus? Il virus H1N1 era originariamente riferito all’influenza suina dato che test di laboratorio indicavano che alcuni geni di H1N1 erano molto simili al virus dell’influenza che normalmente infettava i suini del Nord America. Successivamente ulteriori studi hanno evidenziato che il genoma del virus mostrava non solo geni simili a quelli presenti nel virus che infetta i suini , ma anche geni dell’influenza aviaria e di quella umana. Gli scienziati chiamano questa configurazione” quadruplo riassestamento”. In pratica si è creato un nuovo tipo di virus. Come è possibile la creazione di un nuovo tipo di virus? I suini sono suscettibili sia al virus umano sia a quello aviario, per cui sono considerati dei “vettori” in cui ci può essere del riarrangiamento del materiale genetico tra virus dell’influenza di diverse specie. Il “riarrangiamento o riassortimento” è un processo genetico che avviene quando una cellula viene infettata contemporaneamente da due tipi differenti di virus e può produrre un nuovo tipi di virus, come in questo caso la “nascita di H1N1″. Questo processo genetico avviene perché all’interno della cellula ospite (suino), parti di RNA (n.d.r il genoma dei virus è costituito da RNA) dei due tipi di virus possono mescolarsi fra loro e formare un nuovo tipo di virus. In questo modo si è creato il virus H1N1 classificato come sottotipo del virus dell’influenza. L’acronimo che gli è stato conferito H1N1 rappresenta la classificazione del virus dell’influenza: sulla superficie di ogni cellula virale è presente un “mantello” di due proteine Emagglutinina (H) e Neuraminidasi (N) che avvolgono completamente la superficie della cellula e sono le proteine responsabili dell’infezione o meglio del collegamento fra l’esterno (uomo/animale) e l’interno del virus che scatenerà una serie di reazioni che porteranno all’infezione nell’organismo ospite. Il numero che troviamo accanto ad ogni lettera rappresenta il tipo di configurazione strutturale che le proteine assumono, quindi il virus “dell’influenza suina” ha sulla propria superficie la proteina H con la configurazione strutturale identificata con 1 e la proteina N anch’essa con 1 (vedi immagine sottostante proveniente dal sito Wikipedia)

300px-2009_h1n1_influenza_virus_genetic-num_svg

Come avete potuto capire, il virus H1N1 è di “nuova generazione”, quindi è necessario intraprendere degli studi per capire le modalità di azione e diffusione per poter sviluppare farmaci e vaccini.

Fonti:

OMS

Mnistero della Sanità

Center of desease control and prevention

2009 swine flu outbreak-Wikipedia

Novartis

Elisabetta Fumagalli

About Elisabetta Fumagalli

Elisabetta Fumagalli, laureata presso l’università di Milano Bicocca in biotecnologie industriali nell’Aprile del 2007, con la Passione per le strutture chimiche, collabora per circa due anni con il CNR, laboratorio di NMR e di Biologia e Biotecnologie Agraria su un progetto inerente analisi dei metaboliti prodotti da piante transgeniche e su matrici alimentari mediante Risonanza Magnetica Nucleare. Attualmente lavora presso una multinazionale farmaceutica in cui si occupa di Quality Assurance Compliance. Scarica il Curriculum

Tags: , , , , , , , ,

2 Comments

  1. gianni versini says:

    Articolo ottimo in linea con le mie idee.
    Se mi fate sapere ,(ancora non ho trovato nulla nel web), quanto tempo vive il virus.
    Sulle mani, maniglie delle porte, sedili del bus con gocce di saliva, con cui si viene a contatto(mani).

    Grazie..(attualmente sono in Fortaleza, brasile,da 1 anno)

  2. Pingback: Farmaci biotecnologici: tutti gli ultimi ritrovati in commercio | Biotecnologie per tutti

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*


+ 5 = undici

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>