Biotecnologie Agro-Alimentari

Il “comportamento” del riso attraverso la Risonanza Magnetica Nucleare

riso

Quando andate al ristorante messicano oppure al cinese vi siete mai chiesti perché la consistenza del riso che assaporate sotto i denti è diversa da quella che invece cucinate a casa? Tutto sta nelle diverse varietà, più precisamente “cultivar” che, dato le loro caratteristiche fenotipiche/genotipiche sono idonee ad essere coltivate in particolari terreni.

Il riso (Oryza sativa) una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle graminacee, è una delle più importanti coltivazioni al mondo ed è l’alimento base per circa la metà della popolazione globale. La coltivazione di questo cereale è minata dalle problematiche ambientali quali ad esempio carenza di acqua e attacchi da parte di agenti patogeni.  Oltre all’importanza nella nutrizione mondiale, il riso è considerato la monocotiledone modello per studi di ricerca di base, date le ridotte dimensione del suo genoma che è stato recentemente sequenziato (International Rice Genome Sequencing Project 2005). Queste due condizioni favoriscono lo studio del comportamento microscopico, cioè a livello di geni e di metaboliti delle diverse cultivars di riso in condizioni di stress ambientale.

A tal proposito, alcuni ricercatori italiani hanno condotto uno studio inerente l’analisi del metaboloma, l’insieme di tutti i metaboliti prodotti dalla pianta, di diverse cultivars di riso in condizioni di stress ambientale utilizzando come tecnica analitica la Risonanza Magnetica Nucleare.

Sono state utilizzate due cultivars, Nipponbare e Arborio, importanti la prima come varietà modello la seconda come cultivar commerciale italiana. Le piante di entrambe le cultivars sono state sottoposte a differenti stress ambientali, quali scarsità di acqua, alte concentrazioni di sale e infezione mediante un microorganismo patogeno.

Sono state condotte estrazioni selettive di composti polari a partire dalle foglie di tali piante e analizzate mediante NMR. Lo studio è risultato interessante in quanto, oltre all’identificazione dei metaboliti è stato possibile comparare spettri di piante “stressate” con quelli di piante “NON-stressate” mediante l’utilizzo di un software di analisi statistica multivariata. Da questa analisi preliminare si è evidenziato una maggiore concentrazione di aminoacidi e zuccheri nelle due cultivars sottoposte a stress. In particolare Arborio mostra una maggior concentrazione di questi metaboliti rispetto a Nipponbare. Lo studio evidenzia come la tecnica NMR accoppiata all’analisi statistica multivariata può essere considerata un valida tecnica per determinare la differente tolleranza/sensibilità di cultivars diverse sottoposte a stress ambientali.

Tratto da:

E. Fumagalli, E.Baldoni,P.Abbruscato,P. Piffanelli, A.Genga, R.Lamanna,R.Consonni ” NMR Techniques coupled with multivariate statistical analysis:tools to analyse Oryza sativa metabolic content under stress condition” J.Agronomy and Crops Science (2009)

Link utili

Elisabetta Fumagalli

About Elisabetta Fumagalli

Elisabetta Fumagalli, laureata presso l’università di Milano Bicocca in biotecnologie industriali nell’Aprile del 2007, con la Passione per le strutture chimiche, collabora per circa due anni con il CNR, laboratorio di NMR e di Biologia e Biotecnologie Agraria su un progetto inerente analisi dei metaboliti prodotti da piante transgeniche e su matrici alimentari mediante Risonanza Magnetica Nucleare. Attualmente lavora presso una multinazionale farmaceutica in cui si occupa di Quality Assurance Compliance. Scarica il Curriculum

Tags: , , , , , , , ,

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*


2 + otto =

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>