Biotecnologie Agro-Alimentari

ALBERI OGM (GM TREES)

Sicuramente la maggior parte della gente ha sentito parlare di mais, soia o pomodori geneticamente modificati ma probabilmente quasi nessuno sa dell’esistenza di veri e propri alberi geneticamente modificati. In questo articolo faremo alcuni esempi e citeremo alcune ricerche fatte a riguardo.

Un esempio è il pioppo (Populus sp.) geneticamente modificato per avere una minore quantità di lignina.

pioppo

La lignina è un polimero composto da molecole fenoliche a ha lo scopo di rinforzare le fibre di cellulosa determinando rigidità, forza e resistenza della pianta. Nel processo di produzione della carta, la lignina deve essere rimossa con agenti chimici inquinanti e una grande quantità di energia. Di conseguenza una pianta con minore quantità di lignina (minore non assente!!) avrebbe un impatto ambientale positivo e farebbe risparmiare una grossa quantità di denaro. Inoltre, piante con una quantità di lignina minore, se usate come foraggio animale, garantirebbero un alimento maggiormente nutritivo dato che la lignina non viene metabolizzata dagli animali.

lignina2

Struttura della lignina

La sperimentazione a riguardo è già ad uno stadio avanzato, dato che sono stati  eseguiti dei trials (esperimenti) in campo, prima in UK e poi in Francia. Nei trials in UK sono stati monitorati i livelli di azoto, carbonio, biomassa microbica del suolo e studiati gli eventuali danni alle piante di insetti, uccelli e funghi. I datii ottenuti sono stati confrontati con un uguale esperimento eseguito su alberi non modificati geneticamente. Nessuna differenza è stata trovata in questo trial tra pioppi geneticamente modificate e “naturali” (Pilate, G. et al. Nat. Biotechnol. 20, 607–612  2002 e Halpin, C. et al. Tree Genet. Genomes 3, 101–110 2007 ).

Esperimenti analoghi sono stati eseguiti anche su Pinus radiata in Nuova Zelanda, in questo caso i pini erano modificati geneticamente per un gene responsabile dello sviluppo della pianta. E’ stato monitorato per 2 anni l’impatto della modifica genetica sugli gli invertebrati e sulla flora microbica del suolo, anche in questo caso nessuna differenza è stata notata (Schnitzler, F.R. et al. Environ. Entomol. in the press ).

Una delle principali obiezioni agli alberi GM è che le piante con meno lignina verrebbero degradate più velocemente dalla flora microbica, uno studio durato 18 mesi ha dimostrato che le differenze tra albero – albero con lo stesso patrimonio genetico sono maggiori rispetto alle differenze riscontrate tra pianta normale e pianta modificata con meno lignina (Li, J. et al. West. J. Appl. For. 23, 89–93 2008 ).

Un’altra obiezione molto frequente è la possibilità che la modifica genetica passi anche a piante “naturali” riducendo la biodiversità. Per il pioppo esistono delle modifiche genetiche che rendono il “maschio” sterile. Uno studio di Brunner A. et all ha monitorato la produzione di polline su maschi sterili e ha dimostrato che il carattere di sterilità rimane stabile per moltissimi anni (Brunner, A. et al. Tree Genet. Genomes 3, 75–100 2007).

Citazioni:

The 20-year environmental safety record of GM trees, Nature Biotechnology Vol 28, Pages 656–658 Year published 2010

Riccardo Beretta

About Riccardo Beretta

Laureato presso l’università di Milano Bicocca in biotecnologie industriali nell’ottobre del 2007. Fino al 2013 ricercatore in azienda biotech nel campo della proteomica differenziale con spettrometria di massa, nei settori alimentare, veterinario e farmaceutico. Attualmentre responsabile della R&D in un'azienda biotech altamente innvovativa, nel settore della produzione di biogas e recupero-nutrienti. Scarica il Curriculum

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