Come tutti gli anni Assobiotech, associazione nazionale che riunisce tutte le imprese biotecnlogiche in Italia, redige un report chiamato “Bioinitaly” riguardo la situazione delle imprese biotech nel nostro paese. In passato avevamo già trattato questo argomento facendo un riassunto delle statistiche di Assobiotech. Questo anno leggendo il report, abbiamo avuto l’impressione di leggere una serie di statistiche e numeri lontani dalla realtà, soprattutto alla luce della crisi economica di questi ultimi anni e delle note difficoltà di università, enti di ricerca e aziende. Per questo motivo per descrivervi la situazione nel mondo delle biotecnologie abbiamo deciso di adottare un approccio empirico. Nel redigere le statistiche siamo partiti da un sito di annunci di lavoro nel settore delle biotecnologie, biologia, farmacia e CTF, chiamato Aboutpharma. In questo modo abbiamo fotografato in data 15/06/2011, su un campione di 305 offerte di lavoro, le richieste reali di mercato. Dal numero di offerte di lavoro, con una certa approssimazione, è possibile desumere la composizione del settore healthcare/farmaceutico in Italia.

L’analisi delle richieste di lavoro mostra chiaramente che il settore commerciale, gli informatori scientifici del farmaco e il marketing rappresentano da soli il 56 % delle offerte di lavoro. Questo è un indice di come le campagne di vendita in televisione o direttamente presso i medici, siano diventati fondamentali per la vendita di un farmaco. La produzione di un farmaco e la ricerca e sviluppo rappresentano un misero 4% delle offerte di lavoro. Se aggiungiamo i quality assurance / regulatory affaire e i clinical research, che organizzano e pianificano le qualità delle produzioni/processi oltre a monitorare i trial clinici, arriviamo ad un totale del 21 %, meno delle metà delle offerte di lavoro del settore “vendite”.

Analizzando le tipologie di lavoro offerte, il 51 % sono offerte di lavoro a tempo indeterminato, il 40 % offerte di lavoro temporaneo / enasarco. Inoltre, siamo andati a calcolare per ciascuna categoria il numero di offerte a tempo indeterminato sul numero totale di offerte di lavoro per quella singola categoria In testa alla classifica abbiamo il settore marketing, con 87.5 %, a sorpresa in fondo abbiamo il settore commerciale e gli informatori scientifici del farmaco, con rispettivamente il 34.8 % e il 25.4 % di offerte a tempo indeterminato. Per queste ultime due categorie molte offerte di lavoro ma precario!

Analizzando la distribuzione territoriale, la Lombarda fa da padrona con il 12 % delle offerte totali, seguono Toscana, Emilia Romagna e Lazio al 7%. Le altre regioni seguono a poca distanza, nessuna particolare differenza tra nord e sud è stata rilevata.

NOTE METODOLOGICHE

Aboutpharma mantiene le offerte di lavoro per 3 mesi, questa analisi può essere considerata una fotografia del periodo 15 Giugno – 15 Settembre 2011.

Da questo studio sono esclusi il settore delle biotecnologie agra-alimentari.

Si ringrazia il sito di Aboutpharma  http://www.aboutpharma.com/

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